BURRO DEL CHIANTI

Prendi una fetta di pane toscano arrostito, spalmala con un po’ di questo ben di Dio, aspetta che cominci a sudare e mordi(lo).
Cibo divino nella sua semplicità, povertà e soprattutto genialità, nello sfamare per secoli, con poco o quasi nulla, le nostre genti.
Il burro del Chianti è eccezionale anche sulle patate cotte al cartoccio in forno o sotto la cenere e per preparare gli “ spaghetti patriottici “ con peperoncino fresco pomodori e basilico.
Il tutto messo a crudo in una zuppiera di spaghetti belli fumanti appena scolati.
Consumare fresco in due settimane/un mese. Si vende in vaschette di vario peso.