SCAMERITE AL FINOCCHIO
Tra i profumi più forti dell'estate toscana c'è sicuramente il fiore di finocchio selvatico.
Intenso, quasi acuto risveglia il pensiero del sole dei campi bruciati, del canto delle cicale.
Per la magia della cucina si abbina con il suo opposto: la braciola di maiale nella scamerita, segno tradizionale dell'inverno.
Freddo, rito del maiale, cibi forti.
La maniera migliore per cucinare le scamerite al finocchio selvatico
è di rosolarle in padella con poco olio (mi rifiuto di chiamarlo continuamente extravergine di oliva, visto che gli altri non sono nemmeno da prendere in considerazione).
Ci vorranno circa 10 minuti per parte a fuoco basso per farle rosolare bene.
Dopo si può mettere come sale un po' di Profumo del Chianti e farle colorire ancora a fuoco vivace.
Nel frattempo se si vuole si può sbollentare cavolo nero o rape (acqua bollente e sale marino a scaglie) e dopo aver tolto le braciole ripassare la verdura nel fondo di cottura della padella per qualche minuto.
Servite tutto insieme e godetevi il connubio delle stagioni!